7
Giugno
2006
Qualche tempo fa (recentemente, a dire il vero), alcuni soggetti della intellighenzia - o deficenzia, fate vobis
- materana decisero di istituire la prima official bookcrossing zone di Basilicata in un ormai chiuso pub del centro storico cittadino.
Lo so, lo so…già vi vedo con le facce perplesse e gli occhi sgranati a chiedervi “Ce iet cuss bookcrossing?”. Sono qui per questo: il bookcrossing consiste nella liberazione di libri allo scopo di poterne seguire il viaggio attraverso i commenti di coloro che li ritrovano. Il sito ufficiale del bookcrossing in Italia è il luogo virtuale in cui possiamo vedere che fine ha fatto il libro da noi liberato.
Il funzionamento di questa pratica, nata nel 2001 da un’idea di un ragazzo texano, è semplice e non richiede lauree, master, corsi di aggiornamento o stages formativi presso l’ONU. I libri vengono registrati sul sito di cui vi ho parlato prima (inseritelo nel Segnalibri del vostro browser): durante la registrazione il sistema assegna ad ogni libro un numero univoco (il BCID); questo dev’essere riportato sul libro (tramite un etichetta o a mano). Basandosi su questo numero chi ritrova il libro lasciato in libertà può registrarne il ritrovamento e seguire il percorso del libro. Può aggiungere un commento in modo che chi lo ha rilasciato sappia che fine ha fatto il libro. Dopo averlo letto (ma non è obbligatorio!) può rilasciarlo nuovamente in libertà su una panchina, su un treno, in un bar, su di un albero, nella mano di una statua, sui cavi elettrici dell’Enel (scherzooo ;-P) ecc. ecc. ecc…
I promotori, qui a Matera, del bookcrossing sono stati l’Associazione Liberalia Onlus e il Bourbon Street Music Club. Nuove official bookcrossing zone stanno per essere attivate presso la sede regionale dell’Advos-Fidas Donatori di Sangue della Basilicata, in Piazza del Sedile a Matera, e presso i locali della Mediateca Provinciale di Matera.
Scrivete, commentate, chiedete informazioni, portate libri!!